Piccole curiosità¡ sulle piante da interno
Categoria : Flora
Pubblicato da Nocciolina in 29/8/2006
La vita delle piante negli spazi abitativi è condizionata fortemente dalla disponibilità di luce solare, infatti se quasi tutte le piante prosperano in condizioni di luminosità soddisfacente, solo alcune riescono a vegetare in condizioni di luce scarsa.
Posizioni poco luminose sono adatte al mantenimento di Aglaoneme, Spatiphyllum, Phylodendron, Dracaena, Photos.
In media luminosità prosperano le Schefflera, le Chamadorea e la Sansevieria.
Le piante che richiedono la maggior illuminazione sono in generale quelle dotate di fogliame colorato, come il Croton.
Il trattamento da riservare alle piante dipende fortemente dalle condizioni in cui vivono. Le piante localizzate nelle posizioni meno luminose richiedono annaffiature più diradate nel tempo.
Al Garden Center Ansaloni sono disponibili sia esemplari di oltre due metri d?altezza che piccoli esemplari da composizione. In generale possono essere mantenute a lungo nel contenitore in cui sono offerte e nel caso di buon adattamento alle condizioni ambientali possono essere trapiantate dopo un paio di anni.
Una categoria speciale di piante da interno è quella dei ficus, di cui sono disponibili moltissime varietà e forme, mentre una pianta famosa quanto difficile da coltivare è la felce, che prospera solo in ambienti in cui sia disponibile una certa umidità ambientale.
Una categoria a se stante di piante da interno è rappresentata da quelle in idrocultura. Si tratta di essenze di vario tipo, tra cui anche felci, piante grasse, rampicanti, palme e altre ancora, che sono mantenute in vita grazie ad un sofisticato sistema basato sull'impiego di sostanze sintetiche immerse in acqua, in cui la pianta sviluppa il proprio apparato radicale. Tali sostanze, definite resine a scambio ionico, sono intrise di nutrienti che vengono rilasciati gradualmente, mano a mano che le piante le assorbono. Il terriccio è completamente assente, mentre le piante sono mantenute in posizione grazie alla presenza di materiale inerte, come l'argilla espansa. Il grande vantaggio di queste piante è la semplicità del loro mantenimento: basta mantenere sotto controllo il livello dell'acqua, segnalato da un apposito galleggiante, per assicurare loro una lunga vita.
Poche sono le avvertenze per il mantenimento delle piante in idro: usare preferibilmente acqua decalcificata; lasciare, di tanto in tanto, che l'acqua rimanga alcuni giorni sotto al limite minimo, onde permettere l'ossigenazione dell'apparato radicale e provvedere regolarmente al rinnovo delle resine a scambio ionico (Levatit), da eseguire almeno una volta ogni sei mesi.

Le piante da appartamento non possono essere mantenute all'esterno in qaunto la maggioranza di esse proviene da località esotiche con clima caldo per tutto l'anno. l'esposizione al freddo può esser loro fatale, ma molte di esse vegeta bene in condizioni di mezz?ombra, all'aperto, per tutta la bella stagione. In ogni caso, in autunno, poco prima che le piante siano riportate in appartamento si suggerisce di eseguire trattamenti contro parassiti e malattie.

A natale è di uso far nostra una stella di Natale, che però vediamo morire poche settimane dopo, se non le si danno determinate cure . Infatti la Stella di Natale, chiamata Poinsettia, è in realtà un grande arbusto perenne, ma, è perenne solo se coltivato in climi mediterranei, mentre alle nostre latitudini va fatto svernare in appartamento. In vaso può vivere per vari anni, ma è necessario provvedere al rinnovo del terriccio una volta l'anno e a concimazioni frequenti per tutta la bella stagione, quando può essere mantenuta all'esterno, in posizione soleggiata.

Se non si ha il così detto pollice verde è difficile sapere con esatezza quando è bene innaffiare la pianta. Del resto non è possibile dare una risposta generale a questa domanda: ogni pianta in condizioni ambientali diverse ha necessità differenti, per cui è necessario prestare molta attenzione ai segnali che essa ci dà, per acquisire la necessaria esperienza.
In via generale è comunque buona norma attendere, tra una annaffiatura e l'altra, che il terriccio si asciughi un p' per almeno un terzo del suo spessore. Se è presente un sottovaso, bisogna stare attenti che l'acqua inizialmente raccolta quando annaffiamo sia riassorbita nel giro di un paio d?ore. Se rimane più a lungo è segno che il terriccio era ancora abbastanza bagnato per cui l'annaffiatura successiva andrà eseguita dopo un periodo più lungo.
Vi è, cm, un modo molto semplice per sapere quando diminuire l'acqua alla pianta. Basta osservare se sul terriccio vi sono sono piccole mosche le cui larve vivono nel terriccio troppo bagnato: la loro presenza è, appunto, un avvertimento, a diminuire le annaffiature. Le piante necessitano saltuariamente di interruzioni nell'irrigazione, perchè questo dà loro il modo di ossigenare l'apparato radicale. In alcuni casi (piante carnivore) il terriccio deve essere mantenuto permanentemente umido.



Anche le concimazioni sono essenziali allo sviluppo delle piante in vaso e vanno eseguite quando queste sono in fase di crescita ben evidente e attiva. Usate concimi specifici, nei formulati liquidi più adeguati al tipo di pianta coltivata.


Potrebbe, inoltre essere necessario, potare le piante da interno, qualora le piante fossero cresciute troppo in altezza e poco in larghezza, senza infoltire le ramificazioni. Vale sempre la regola del 1/3, ossia: potare il terzo superiore della pianta ricordandosi di preservare qualche ramo provvisto di foglie.
Se non siete pratici di potature si consiglia di potare la metà di quello che ritenete giusto e attendere qualche settimana prima di eseguire una nuova potatura definitiva, in modo da valutare i risultati e diminuire il margine di errore.

Molti di noi amano le composizioni. Però troppo spesso più piante in un solo vaso hanno poca vita. Può essere utile sapere che è possibile fare composizioni , durature , di piante da appartamento se queste non si disturbano troppo a vicenda. Ricordate che il fattore luminosità è sempre il più importante e quindi porre una pianta troppo grande assieme ad una piccola potrà causare problemi di luce a quest?ultima.

Una pianta singolare e bella è il ficus. Sulle sue foglie spesso ci sono macchie brillanti simili a gocce di sapone. Esse sono secrezioni prodotte da parassiti chiamati cocciniglie, che vivono nascoste sotto le foglie, lungo le loro nervature o sotto le squame della corteccia della pianta. Si moltiplicano soprattutto su piante indebolite per qualche ragione, specialmente per errori nelle annaffiature che sono eccessive o insufficienti.
È necessario ripristinare le buone condizioni della pianta e poi intervenire contro gli insetti, mediante trattamenti insetticidi specifici oppure asportandoli meccanicamente. talvolta può essere necessario potare parti di piante eccessivamente infestate.